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SUMMARY:MUSE: seconda tappa ad Alicante\, al Festival ENSO - Encuentros Sonoros (7-9 novembre 2019)
DESCRIPTION:l Consolato Generale d’Italia\, sarà presente ad Alicante sulla scena creativa più contemporanea e sperimentale dal 7 al 9 novembre prossimi. \n– Il progetto promosso dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona ha come obiettivo dare supporto e visibilità al talento femminile nel settore musicale e creativo più sperimentale \n– L’artista selezionata per partecipare al festival ENSO (Alicante\, dal 7 al 9 novembre 2019) è Marta De Pascalis\, che sarà la protagonista del concerto d’inaugurazione il 7 novembre alle 20:30h presso il Centro Cultural las Cigarreras \n– Il festival MutekES (Barcellona\, dal 6 al 9 marzo 2020) sarà l’appuntamento successivo con altre artiste selezionate \n©Marta De Pascalis\n\n\n\n\n\n\nOttobre 2019. Il Consolato Generale d’Italia a Barcellona\, nell’ambito del progetto ITmakES\, patrocina la partecipazione dell’artista italiana Marta De Pascalis alla terza edizione del festival di produzione e musica elettronica ENSO di Alicante (7\, 8 e 9 novembre)\, dopo aver presentato con successo l’artista al festival VOlumens di Valencia lo scorso settembre. \nQuesta iniziativa s’inserisce nel progetto “MUSE\, A New Wave of Women in the Mediterranean”\, ideato dalla Console Generale d’Italia a Barcellona Gaia Danese\, in collaborazione con Anna Mastrolitto\, fondatrice del collettivo SHE’s in control e curatrice di questa piattaforma che si prefigge di dare appoggio al talento delle donne nella scena culturale e creativa più sperimentale. \nGiovedì 7 novembre\, Marta de Pascalis realizzerà la performance d’inaugurazione del festival\, la cui apertura ufficiale sarà presieduta dall’Assessore alla cultura del comune di Alicante\, Antonio Manresa. L’inaugurazione di ENSO coinciderà con la presentazione ufficiale di MUSE\, con la presenza della Console Generale Gaia Danese e di Anna Mastrolitto. \nMUSE sponsorizza la partecipazione di artiste femminili europee e dell’intera area del Mediterraneo\, selezionate in base al valore e al merito delle loro proposte\, tanto presso importanti festival consolidati come in festival emergenti: \n“Abbiamo scelto di partecipare a ENSO perché rappresenta perfettamente il tipo d’iniziativa che vogliamo supportare: eventi e festival indipendenti nell’ambito della produzione musicale\, musica elettronica\, arte sonora e multimediale con una forte caratterizzazione di ricerca e sperimentazione. Alicante\, Valencia e Barcellona sono le prime città\, tutte nell’area di azione di questo Consolato\, e chiave in questo Mar Mediterraneo così importante per i paesi che lo circondano\, dove vogliamo promuovere il talento femminile”\, spiega Gaia Danese. \nLa dimensione mediterranea ed europea di MUSE è confermata dal calibro dei partner che aderiranno a questa iniziativa già dalla prossima partecipazione al MutekES\, il festival di musica elettronica con cui MUSE collaborerà a marzo del prossimo anno a Barcellona. \nTra i partner del progetto: il Consolato Generale di Francia con l’Istituto Francese\, il Consolato Generale del Regno Unito con il British Council\, il Consolato Generale del Portogallo con l’Istituto Camões.\nA Barcellona MUSE collaborerà anche con il centro di creazione e produzione musicale Bridge 48 – The House of Advanced Music\, dove verrà lanciato un programma di residenze per le artiste selezionate. \n\n\n\n\n\n\nNei settori della musica sperimentale ed elettronica e delle arti digitali (le più all’avanguardia della scena musicale e molto apprezzate dal pubblico giovane) oggi\, paradossalmente\, le donne incontrano maggiori difficoltà nell’ottenere il proprio riconoscimento\, specialmente nei paesi dell’Europa meridionale. Un chiaro esempio è l’Italia\, dove il numero medio di artiste donne nella programmazione dei festival più riconosciuti non raggiunge il 20%. \nQuesti dati hanno evidenziato la necessità di creare una rete di partners che operano nell’ambito di contesti artistici d’avanguardia\, con la missione di promuovere l’inclusione e l’uguaglianza di genere.\nLe attività della piattaforma Muse includeranno performance\, conferenze\, tavole rotonde\, workshop e mentoring programs. \nFESTIVAL \nMuse collabora con:\n– VOlumens (Valencia): http://www.volumens.es/\n– Enso (Alicante): http://ensolab.es/\n– MutekES (Barcellona): www.mutek.org \n\n\n\nRETI E PIATTAFORME– She’s in Control (Barcelona): www.facebook.com/sheisincontrolbcn \nINAUGURAZIONE ENSO – Encuentros Sonoros \n18:00h saluti istituzionali e presentazione del progetto Muse: Antonio Manresa (Assessore alla cultura del Comune di Alicante)\, Gaia Danese (Console Generale d’Italia a Barcellona)\, Anna Mastrolitto (curatrice progetto MUSE).\n18:30h Tavola rotonda – “Il circuito delle etichette discografiche” – moderata da Thonnie Jhonnie (Desincopado)\, participano Andrés Noarbe (Geometrik Records)\, Pedro Vian (MOM\, Modern Obscure Music)\, Daytona Team (Mona Records) e José Ramón Navarrete (MDR\, Metro Dance Records).\n20:30h live di Marta de Pascalis (MUSE). \nEntrata libera fino ad esaurimento posti. \n— \nMarta De Pascalis \nMarta De Pascalis è una musicista e sound designer romana che vive e lavora a Berlino. Negli anni\, ha orientato il suo interesse verso la musica elettronica\, percorrendo nella ricerca molteplici territori sonori. \n\n\n\n\n\n\nIl suo lavoro in solo si muove dalla prima computer music (Quitratue\, 2014) alle sintesi analogiche (Anzar\, The Tapeworm\, 2016; Her Core\, The Wormhole\, 2018)\, fino alle recenti escursioni che attraversano la sintesi FM.\nDurante la sua ultima sperimentazione in studio e dal vivo ha utilizzato per lo più synth monofonici anni ’70 ed un sistema di tape-looping\, fondendo approccio improvvisativo e rigore minimalista\, tessendo trame di ipnotici e luminosi frammenti sonori\, plasmando vaste e catartiche distanze\, remoti rifugi del suono. \nhttp://www.martadepascalis.com/ \nITmakESS \nUna serie di progetti ideati dall’Ambasciata Italiana a Madrid (a partire dal 2017) e dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona sul know-how e sul nuovo Made in Italy all’interno del progetto “Vivere ALL’Italiana”\, la strategia di promozione integrata del Ministero degli Affari Esteri Italiano. ITmakES promuove la creazione e lo scambio creativo e culturale sostenendo ed evidenziando i progetti innovativi di designers\, makers e giovani professionisti di industrie culturali e creative che lavorano a Barcellona ed in Spagna. \n\n\n\n\n\nitmakes.net \nFB @ITmakESS \n\n\n\n\n\n  \nUfficio stampa \nMiriam Giordano – Gemma Pascual / Labóh \n+34 606 602 230 – +34 636 66 30 97 \npress@laboh.net +34 933192664
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SUMMARY:Genere\, violenza e tecnologia nella società digitale
DESCRIPTION:Continuano i seminari di Culture Digitali Societing4.0 organizzati in collaborazione con il Laboratorio Interdisciplinare di Social Innovation promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli per la direzione scientifica di Adam Arvidsson. \nIl 12 novembre alle 17 nell’Aula Ovale del Dipartimento di Scienze Sociali in Vico Monte di Pietà 1 nel centro storico di Napoli\, si terrà il seminario Genere\, violenza e tecnologia nella società digitale presentato da Silvia Semenzin\, dottoranda in Sociologia all’Università Statale di Milano ed organizzato in collaborazione con l’Osservatorio LGBT del Dipartimento. \nIl seminario tratterà il tema della violenza digitale sulle donne\, focalizzandosi su come le nuove tecnologie offrano strumenti nuovi per espandere e perpetuare forme già esistenti di misoginia. \nIn particolare\, verrà analizzato il fenomeno del cosiddetto ‘revenge porn’\, termine mediatico per riferirsi alla più generale condivisione non consensuale di materiale intimo (NCII). \nPartendo proprio dalla critica al termine ‘revenge porn’\, si analizzeranno tutti quei casi in cui la NCII si manifesta non solo come vendetta\, ma soprattutto sotto forma di omosocialità maschile\, spostando il focus dalla vittima al carnefice al fine di poter comprendere le cause culturali del fenomeno. \n \nDurante il seminario verranno offerti degli strumenti interpretativi per l’analisi della violenza online\, tra cui la criminalizzazione della libertà sessuale femminile e il conseguente ‘victim-blaming’\, la costruzione della mascolinità attraverso l’oggettificazione e commodificazione del corpo femminile e\, infine\, il ruolo delle piattaforme come mediatrici della diffusione di violenza. \nIn particolare\, verrà presentata un’etnografia digitale svolta su Telegram dal titolo “The use of Telegram for non-consensual dissemination of intimate images: consent\, harassment and the construction of masculinities”\, a cura di Silvia Semenzin e Lucia Bainotti (in corso di pubblicazione). \nAttraverso quest’analisi\, sarà possibile argomentare che le proprie funzioni (affordances) della piattaforma di messaggistica\, tra cui l’uso di crittografia o la possibilità di creare gruppi fino a 60mila persone\, permettono di rinforzare discorsi e pratiche misogine già esistenti. \nPer l’analisi qualitativa delle conversazioni è stato creato un dataset di 50 canali\, gruppi e bot attraverso il metodo snowball che ha permesso in un secondo momento di produrre una categorizzazione delle diverse pratiche di NCII. \nNelle conclusioni della ricerca\, viene argomentato che le affordances di Telegram possono essere trattate come gendered affordances\, enfatizzando come l’architettura della piattaforma sia in grado di attivare azioni che riproducono relazioni e strutture di disuguaglianza di genere culturalmente esistenti.
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SUMMARY:Operai\, fabbrica e crisi industriali. Il lavoro dopo il Secolo del lavoro
DESCRIPTION:Operai\, fabbrica e crisi industriali. \nIl lavoro dopo il Secolo del lavoro \n28 novembre TEATRO NUOVO \nÈ di fondamentale importanza parlare\, raccontare e comprendere cosa sia il lavoro\, in particolare la condizione operaia e la fabbrica ai giorni d’oggi. \nAttraverso una formula originale che prevede un convegno e uno spettacolo\, l’Università di Napoli “Federico II”\, presso il Teatro Nuovo\, darà vita a una riflessione sulla condizione del lavoro di cui non sempre si ha coscienza\, soprattutto tra i più giovani\, che immersi prevalentemente nella frammentazione e precarietà del lavoro hanno perso la memoria della fabbrica. \nTanto più appare opportuna una iniziativa del genere se si considerano le vicende nazionali che hanno riportato al centro dell’attenzione e in maniera drammatica le vicende dei poli industriali italiani da Taranto a Terni fino alle vicende della Whirlpool in una regione come la Campania che è anche terra di lavoro operaio. \nCon l’aiuto di diverse voci dunque si proverà a raccontare cosa è stato ieri e cosa è oggi la condizione operaia e la fabbrica. \n \nDi seguito il programma dell’iniziativa completamente gratuita: \n16.30-18.30 dopo i saluti istituzionali del direttore del Dipartimento di Scienze Sociali Professor Stefano Consiglio ci sarà una tavola rotonda moderata da Giustina Orientale Caputo (professoressa di Sociologia del lavoro del Dipartimento di Scienze Sociali) e che vede la partecipazione di: \nALESSANDRO PORTELLI storico\, anglista italiano\, considerato uno dei fondatori della storia orale\, autore di saggi fondamentali sulla città operaia e sulla storia orale; le sue raccolte di storie di operai\, il suo metodo di racconto della città attraverso di esse hanno fatto scuola anche all’estero. \nEUGENIO RASPI\, scrittore umbro. Autore di due romanzi sul lavoro  – Inox (2017) (romanzo finalista al premio Calvino 2016) e Tuttofumo (2019) – che si sono segnalati per la loro forza e capacità di riportare in forma letteraria la tematica della condizione operaria. \nIn entrambi i romanzi  sono in qualche modo presenti l’esperienza di lavoro ventennale che l’autore ha svolto all’interno della Acciai Speciali di Terni. \nMASSIMILIANO GUGLIELMI è segretario generale regionale Fiom Campania è oggi coinvolto nella gestione delle più recenti crisi industriali in Campania. \nDAVIDE BUBBICO insegna Sociologia economica presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali (DISPS) di Salerno è un attento studioso dei processi produttivi della fabbrica e delle trasformazione del lavoro operaio. È stato negli ultimi anni responsabile di diverse ricerche nazionali sulle condizioni di lavoro e l’applicazione del World Class Manufacturing (WCM) negli stabilimenti italiani FCA e CNH Industrial. \npausa \n19.00 Spettacolo teatrale ‘Operai’ di Germano Rubbi. Lo spettacolo  è un viaggio biografico fra racconto e musica ed è nato dalle storie che il regista ha raccolto presso operai attivi o in pensione che gli hanno consentito di ricostruire le tappe che caratterizzavano la vita degli operai per antonomasia quelli degli anni Sessanta. \n  \nQui puoi scaricare il pdf dell’evento Operai Fabbrica e Crisi Industriale pdf \nHa dato il suo patrocinio all’evento la rivista Sociologia del Lavoro (della casa editrice Franco Angeli) classificata fra le riviste di fascia A.
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